lunedì 25 aprile 2016

Tagliolini
(Lezioni di pasta fresca)


Sono doverosi aggiornamenti clinici sulle condizioni di Biscotto. 
E' un trattorino: migliora di giorno in giorno, quando cammina procede con andatura da dopo il Vinitaly, ma già ieri spadroneggiava in sala, stanza dove di solito non gli è permesso andare che ha ormai occupato con tracotanza, con in bocca il suo ricco bottino di calzini ;)
Intanto io faccio le prove di pasta fresca, perché il prossimo 6 e 7 maggio sarò in Toscana a tenere una lezione agli ospiti del Paluffo, in inglese per rendere la situazione più comica...
Qui vi lascio la ricetta dell'impasto, ma ovviamente il formato lo potete scegliere voi!

Ingredienti (per 4 persone):
- 400 g di farina 00;
- 4 uova;
- 1 pizzico di sale;
- 2 cucchiaini di olio evo;
- farina di grano duro (serve per non fare incollare la pasta).


Fate una fontana con la farina, ricavate un buco nel centro, mettetevi il sale, l'olio e le uova, sbattendole con una forchetta incorporando mano a mano la farina dei bordi.
Passate a impastare con le mani per 5/10 minuti, finché l'impasto non sarà liscio, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per mezz'ora. 
Tagliate un pezzo d'impasto* con un coltello (non strappatelo), infarinatelo, appiattitelo con le mani e stendetelo con il mattarello o con la macchina per la pasta (dallo spessore maggiore al minore, gradatamente).
A questo punto avrete il foglio di pasta da cui ricavare il formato che più vi ispira (non trascurate le lasagne!), io ho usato uno dei rulli della macchina della pasta facendo i tagliolini (2-3 mm), che poi ho condito con del classico pesto genovese.
Quando la pasta sarà pronta spolverizzatela con la farina di grano duro che eviterà che si attacchi.

ricoprite il resto altrimenti si seccherà.



martedì 19 aprile 2016

Biscotto


 Biscotto è sempre stato un cane pazzesco. 
Si sarebbe dovuto chiamare Bandito, ma il signore che curava la cucciolata non era italiano e lo chiamava biscotto perché era l'unico scuro.
 Era tutto istinto, tutto dispetto, tutto cocciutaggine.
Mi è stato regalato quando facevo il primo anno di liceo. 
Il giorno in cui l'ho visto seduto su un materassino verde nei sedili dietro della macchina è stato uno dei giorni più belli della mia vita.
Decine di volte ci ha fatto fare le figure più orrende rubando guanti, sciarpe e peluche ai bambini in passeggino.
Scappava dal parchetto e lo trovavo nel negozio di animali ad un isolato da casa con in bocca qualcosa che poi ero costretta a comprare.
Decine di volte al mare decideva di farsi un giro in spiaggia da solo e prendeva a correre come un matto sulla ciclabile e io dietro a per di fiato intimandogli inutilmente di fermarsi.
 L'età non l'ha cambiato.
Quattro anni fa io e il mio ragazzo siamo andati in montagna a fare una passeggiata d'estate e lui è corso verso una mandria al pascolo e alcune mucche vedendolo arrivare hanno iniziato a caricarlo finché non è scappato in ritirata. 
 Si è seduto nel mezzo di una pista di downhill, è stato incornato da una capra, ha rincorso gatti, è stato graffiato in un occhio da uno, ha preso i sassi sott'acqua e più erano grossi più erano belli, ha preso le pulci, ma lui ha mangiato un indefinito numero di formiconi, ha sempre fatto colazione con mia madre, nel senso che ha sempre mangiato anche lui pane, burro e marmellata, ha sempre avuto una vera passione per le arance, io ho sempre avuto una passione per lui. 
 Lui è sicuramente una delle parti più belle di me. 
Sabato ha avuto una sorta di ictus e adesso si dovrà aspettare a vedere se recupera un pochino, giusto quel poco per vedere se riesce a rubare un altro paio di calzini sporchi...
E

mercoledì 13 aprile 2016

Spaghetti con barba di frate, 
briciole di pane alle acciughe 
e mandorle tostate


In questi giorni Milano piace anche a me.
Sarà perché ho finalmente gonfiato le gomme della bici, per cui dopo cento metri di pavé non sono distrutta e col sedere rotto, sarà perché le piante in balcone non hanno scelto un suicidio collettivo per dimostrare il mio pollice nero e sono piene di fiori, sarà perché con la mia nuova fissa di svegliarmi all'alba mi sembra di avere più tempo a disposizione, fatto sta che quasi mi vien voglia di buttarmi nel marasma del salone del mobile per dare un'occhiata a cosa c'è di nuovo. 
Per voi di nuovo questa settimana c'è questa ricetta con la barba di frate*, alla portata di tutti e, soprattutto, con una verdura stagionale magari ad alcuni sconosciuta.
E


*la barba di frate (o "agretti") si trova da marzo a maggio, è costituita da foglie filiformi che ricordano l'erba cipollina, ma si distinguono perché più piatte e piene al taglio.

Ingredienti (per 2 persone):
- 180 g di spaghetti; 
- barba di frate;
- 3 pugni di pangrattato (se lo fate in casa, tritatelo non troppo fine);
- 2 acciughe sott'olio;
- 1 peperoncino secco;
- 1 pugno di mandorle tostate (per 4 minuti nel forno a 200°C);
- 1 spicchio d'aglio;
- olio evo;
- sale q.b.


In una padella tostate le briciole di pane con un pizzico di sale, il peperoncino, le acciughe sminuzzate e un filo d'olio finché  non saranno dorate. 
Mettete a bollire l'acqua per la pasta, buttate gli spaghetti e gli ultimi 5 minuti aggiungete nella stessa pentola la barba di frate (lavata e privata delle radici, la parte marrone).
Scolate e saltate il tutto in una padella dove avrete scaldato un goccio d'olio con lo spicchio d'aglio ('vestito', schiacciato). Servite aggiungendo le briciole di pane, le mandorle tostate e un filo d'olio a crudo.




mercoledì 6 aprile 2016

Sri Lanka

Come vi ho raccontato la scorsa settimana a Pasqua sono andata dieci giorni in Sri Lanka.
Wild elefants in Habarana
Purtroppo come tutte le vacanze anche questa ha il potere magico di sembrare dal giorno dopo il ritorno trascorsa da decenni.
Io in effetti sto cambiando velocemente pelle come i serpenti, abbandonando la fugace abbronzatura, ma c’è un cassetto della cucina che trabocca di curry e spezie che per smaltire dovrei consumare da ora fino alla vecchiaia.

Vi racconto brevemente le tappe del viaggio e come ci siamo spostati (lì noleggiare la macchina è piuttosto complicato…).
Tenete conto che in Sri Lanka in strada vige l’assoluta regola del più grosso: pedoni e bici sono insetti fastidiosi, i tuk tuk e le moto devono lasciare il passo alle macchine, ma soprattutto ai pullman che sono più alti dei nostri autobus, sono decorati a seconda del credo dell’autista e hanno due clacson: uno isterico per comunicare l’impellente necessità di un sorpasso mortale in curva e l’altro per ringraziare il veicolo che si è scansato o è precitato dalla scarpata. Sì, perché in Sri Lanka il sorpasso non si fa quando non c’è nessuno nella corsia contraria, si prova sempre, si esce a destra (la guida è a sinistra) e al limite se il veicolo che sopraggiunge nell’altro senso è troppo grande perché si possa passare in tre, si rientra sterzando pericolosamente.
Pullman
Atterrati a Colombo, la capitale, alle 8 di mattina abbiamo trattato con un "driver" locale (il corrispettivo dei nostri taxi) perché ci accompagnasse ad Habarana (di solito il prezzo che vi propongono equivale a quasi il doppio di quello di cui si accontenterebbero).
Il giorno dopo con un tuk tuk ci siamo fatti portare ai piedi di Sigiriya e a Polonnaruwa.
Sigiriya
Sigiriya
Con l’autobus da Habarana siamo arrivati a Kandy; poi, con un altro autobus, facendo una strada panoramica tra le piantagioni di tè, a Nuwara Eliya .
Piantagioni di tè di Nuwara Eliya
Donne al lavoro nelle piantagioni di tè
Da lì, con un "driver" siamo andati a Sud, al parco di Yala
Yala Park
Poi con un autobus siamo arrivati a Mirissa, località sul mare più turistica, dove abbiamo visto le balene e i delfini (tenete conto che tutto lo Sri Lanka non è meta di turismo occidentale di massa).
Pescatori nel porto di Mirissa
Regole per l'avvicinamento delle balene
Spiaggia di Mirissa 
Caricate le valigie su un altro pullman abbiamo raggiunto Bentota, la nostra ultima tappa, da cui però siamo andati a Galle in giornata con un treno. 


Tabellone degli orari del treno
Galle
Con un ultimo "driver", dopo un ultimo bagno, siamo tornati in aeroporto a Colombo, verso casa, più o meno dieci anni fa ;)
Bentota