lunedì 28 aprile 2014

Pan meino

Il periodo per preparare questo dolce è esattamente questo, perchè è ora che fiorisce il sambuco. 
Mi raccomando, riconoscere la pianta è semplice (ne ho scattate alcune foto), anche in città la si vede spesso nei parchi, però cercate di raccogliere i fiori in un luogo, se non incontaminato, almeno un po' lontano dallo smog, scegliete quelli più in alto che non hanno contatto col terreno e lasciateli seccare in un luogo asciutto e poi conservateli in un sacchetto di carta o in un barattolo di vetro.

Ingredienti (12 biscotti):
- 70 g di farina di mais;
- 130 g di farina;
- 40 g di burro;
- 60 di zucchero;
- un cucchiaino raso di lievito;
- zucchero a velo;
- un pizzico di sale.



Sciogliere il burro in un pentolino; sulla spianatoia unire le due farine, il pizzico di sale, lo zucchero, il burro fuso 
ormai intiepidito, rompere al centro le uova e impastare fino a che non si ottiene un panetto liscio e omogeneo. Formare delle palline con la pasta e schiacciarle col palmo della mano. Disporre i 'dischetti' su una teglia ricoperta da un foglio di carta da forno, cospargere con metà zucchero normale metà zucchero a velo, i fiori di sambuco, e infornare a 170 °C per circa 25 minuti.
                                 
                       





sabato 26 aprile 2014

"Pasta colorata"

Prima di tutto viene il profumo.
  Prima della vista e del sapore di un piatto se ne sente il profumo; si cerca in giro da dove provenga, si vede un bel piatto e, solo allora (trovata una forchetta), si assaggia...
  Da questo blog è difficile farvi sentire il profumo, ci sono le foto attraverso cui immaginare la consistenza e il sapore, ma per riuscire a rendere profumi (e lezzi) con le parole bisogna essere bravi. 
  Chi riusciva a far uscire l'odore del Sudamerica dalle sue pagine era G. G. Marquez...vi riporto qui un brevissimo passo di Cent'anni di solitudine. 

"Il ritrovamento del tesoro fu come una deflagrazione. Invece di tornare a Roma con la intempestiva fortuna, che era il sogno maturato nella miseria, José Arcadia trasformò la casa in un paradiso decadente. Sostituì le tende con altre di velluto nuovo, fece cambiare il baldacchino del letto, e ricoprire di piastrelle il pavimento e le pareti del bagno. La credenza della sala da pranzo si riempì di frutta candita, di prosciutti e di sottaceti, e il granaio in disuso tornò ad aprirsi per immagazzinare vini e liquori che lo stesso José Arcadio ritirava nella stazione, in casse col suo nome. Una notte, lui e i quattro bambini più grandi fecero una festa che si prolungò fino allo spuntare del giorno. Alle sei del mattino uscirono nudi dalla stanza da letto, vuotarono la cisterna e la riempirono di champagne. Si tuffarono tutti insieme, e nuotorano come uccelli in volo in un cielo dorato di bollicine fragranti, mentre José Arcadio galleggiava supino, al margine della festa, rievocando Amaranta ad occhi aperti." (p. 177).


Ingredienti (per due persone):
- 140 g spaghetti;
- 1 cipolla rossa;
- olive taggiasche;
- un mazzetto di rucola;
- 5 cucchiai di pan grattato;
- olio evo;
- peperoncino;
- sale q. b.

In una pentola antiaderente stufare la cipolla tagliata a fettine con un goccio d'acqua e un pizzico di sale; in un'altra, scaldare un filo d'olio, aggiungere il pangrattato, un pizzico di sale e di peperoncino e tostare finché non diventa dorato.
Cuocere la pasta, scolarla un minuto prima e saltarla con il pangrattato, aggiungendo qualche oliva e la cipolla (lasciandone una parte per guarnire). 
Servire la pasta e guarnire con una manciata di rucola ben tritata, la cipolla messa da parte, un'ultima oliva e un filo d'olio.



giovedì 24 aprile 2014

Biscotti

Vi sarà capitato che facendo una torta, ad esempio una crostata, sia avanzata un po' di pasta, ma non abbiate sul momento l'energia per pensare a come utilizzarla dopo aver cucinato fino a quel momento, allora fatene un panetto e riponetelo in freezer.
E' quello che faccio io quando sono un po' larga con le dosi e stretta di tortiera. 
  Oggi era venuto il momento di tirare fuori dal freezer quel panetto di pasta avanzata ed ecco sistemata la colazione di domani mattina!

Ingredienti: 

Tirate fuori dal freezer la pasta almeno tre ore prima, scaldate il forno a 180 °C e infornate per circa 20 minuti (il tempo di cottura dipende da quanto sono alti i biscotti).
Per farli di questa forma basta, per ciascun biscotto, disporre "a fiore" 5 palline di impasto su della carta da forno, coprirli con un altro foglio e passare delicatamente il matterello.





martedì 22 aprile 2014


"Due risi" pomodorini e gamberi


Oggi vi do una ricetta valida da ora fino alla fine dell'estate, che mi auguro possa essere un consiglio per le cene "da fighetti" in città e per il pranzo veloce al mare con un bicchiere di vino e un covone di fieno al posto dei capelli -anche nel caso non vi ritroviate in nessuna delle due descrizioni...-.

Ingredienti (per 4 persone):
- 160 g di riso integrale;
- 160 g di riso venere;
- pomodorini;
- 8-10 gamberi;
- erba cipollina;
- prezzemolo;
- (peperoncino);
- un limone;
- olio evo;
- sale q.b

In due pentole diverse cuocere le due qualità di riso, scolare bene e versare entrambe in una ciotola.
Condire con un trito di prezzemolo ed erba cipollina, una spruzzata di limone, i pomodorini tagliati in 4 ciascuno, il sale, un pizzico di peperoncino (se piace) e un goccio d'olio.
Sbollentare i gamberi per 2-3 minuti, scolarli, sbucciarli e unirli al riso. Controllare il sale.
Qui ho usato il coppapasta, ma per fare le cose più semplici mi piace servirlo in delle ciotoline.






domenica 20 aprile 2014

Pasqualina con uova di quaglia

Quando arriva la fine dell'inverno non vedo l'ora che arrivi il momento di tornare in questo posto dove ogni estate sono cresciuta di un anno tra il mare e la campagna...
Passare qui tre giorni, sabato domenica e Pasquetta, domani, senza pensare a nulla o pensando a tutto, vedere la primavera fuori dalla città dove si scatena liberamente con fiori, profumi e insetti di ogni sorta, è per me davvero speciale...


Per l'occasione ho infornato una Pasqualina, ma con le uova di quaglia, l'abbiamo mangiata in viaggio venerdì sera, voi preparatela per il picnic di domani!
Buona Pasqua a tutti!!!
E


Per la pasta:
- farina;
- olio;
- sale;
- acqua.

Per il ripieno:
- 750 g di spinaci in foglia;
- parmigiano;
- 300 g di ricotta;
- pinoli;
- 6-8 uova di quaglia;
- olio evo;
- sale q.b.

Devo chiedervi scusa, perchè questa volta con le dosi sono andata un po' ad occhio...Comunque, l'impasto è solo farina, sale, olio e acqua.
Dovete dividere la pasta in due e tirarla col mattarello sottilissima in modo da formare due dischi delle dimensioni della tortiera.
Per il ripieno frullate gli spinaci (cotti e strizzati), aggiungete un'abbondante grattuggiata di parmigiano, la ricotta, un pizzico di sale, un filo d'olio, una manciata di pinoli e mescolate. 
Disponete il ripieno sullo strato di pasta steso sulla tortiera infarinata e livellatelo con un cucchiaio; a questo punto, create con il dorso di un cucchiaino delle conche (in cerchio) dove, delicatamente, in ciascuna andrete a rompere le uova di quaglia. 
Chiudete con l'altro foglio di pasta e infornate nel forno a 180 °C per 35-40 minuti.





venerdì 18 aprile 2014

  Pizzette di sfoglia



Ecco la ricetta delle pizzette di sfoglia promessa (http://iltopicco.blogspot.it/2014/04/brunch-domenicale-per-scrivere-questo.html)!
Sono davvero semplicissime da fare, bisogna stare solo attenti a non bruciarle!
Qui ve ne sono due varianti: quelle con il cappero e quelle con le foglioline di timo.

Ingredienti (circa 80 pizzette):
- 2 dischi di pasta sfoglia già pronta;
- 350 g di salsa di pomodoro;
- due mozzarelle da 125 g;
- capperi sotto sale;
- rametti di timo;
- olio e sale q.b.

Sciacquate i capperi e metteteli a bagno in un bicchiere d'acqua.
Con uno stampino per i ravioli (il mio è di ⌀ 5 cm) ricavate quanti più dischetti potete dalla pasta e disponeteli su un foglio di carta da forno.
Con il pollice esercitate una pressione nel centro di ciascun dischetto creando una piccola conca nel mezzo che andrete a riempire con un cucchiaino scarso di salsa di pomodoro e un quadratino di mozzarella. 
Quando tutte le pizzette saranno così guarnite, aggiungete un cappero* per ciascuna o qualche fogliolina di timo. Salate e finite con un filo d'olio.
Cuocete nel forno ventilato a 180 °C per circa 20 minuti.

* I capperi, dopo averli lasciati a bagno almeno 10 minuti, vanno scolati e strizzati. 





mercoledì 16 aprile 2014

Crostata alla marmellata d'uva


Vi avevo detto che non facevo la crostata se non avevo per le mani una marmellata speciale, beh, questa lo era!
La marmellata (di uva fragola) viene da un villaggio di montagna, ricostruito e reso quello che oggi è l'agriturismo La Tensa (http://www.agriturismotensa.it/), dove ovviamente è stato anche Biscotto (il cane*)!

Ricetta ( 21 cm):
- 250 g di farina;
- 100 g di zucchero;
- 1 cucchiaio scarso di lievito per dolci;
- 2 uova;
- 120 g di burro;
- un pizzico di sale.
- 2/3 di un barattolo di marmellata.

Fare una fontana con la farina, unirvi il lievito, lo zucchero e il pizzico di sale; rompere nel centro le uova, aggiungere il burro a cubetti e impastare velocemente. Lasciare riposare la pasta coperta con la pellicola trasparente in frigorifero per mezz'ora.
Stendere la pasta alta circa mezzo centimetro e, aiutandosi col mattarello (avvolgendola su se stessa), adagiarla sulla tortiera coperta con uno strato di carta da forno. 
Con la pasta d'avanzo ricavare le guarnizioni, dalle tradizionali strisce a quelle che in questo caso dovrebbero assomigliare a foglie di vite; versare la marmellata e livellarla con un cucchiaio, decorare la torta e cuocerla nel forno già caldo a 180 °C per circa 30 minuti. Lasciarla raffreddare completamente prima di estrarla dalla tortiera. 


*



lunedì 14 aprile 2014

Vellutata ai piselli al profumo di menta e chips di patate


Questo weekend non mi sono fatta mancare nulla: caramelle gommose, barrette, frutta secca, gnocchi affogati nel burro, formaggio alla piastra con funghi (indovinate!?..al burro!). Era l'ultima gita dell'ormai famoso corso di sci alpinismo...insomma, questa ricetta non rientra nella dieta dei liquidi prima delle sfilate, ma è senz'altro più leggera dei pasti consumati finora, e in più mi piace tantissimo perché il profumo di menta "ringiovanisce" una verdura "tradizionale" come i piselli. Provatela!


Ingredienti:
- 500 g di pisellini fini freschi o surgelati;
- tre foglie di menta;
- una cipolla;
- una patata novella;
- pepe nero in grani;
- sale e olio q.b.

Cuocere sei minuti i piselli e la cipolla tagliata a fettine con un goccio d'acqua; scolare entrambi, versarli nel mixer o in una ciotola e frullare insieme alle foglie di menta (nel secondo caso col minipimmer), aggiungendo poco alla volta circa 300 ml di acqua scaldata in un pentolino fino a raggiungere la densità desiderata, un goccio d'olio e qualche grano di pepe nero; regolare di sale.
  Tagliare la patata a fettine quasi trasparenti e friggerle nell'olio bollente finchè non sono dorate, scolarle sulla carta assorbente e guarnirvi la velluta insieme a una fogliolina di menta e due gocce di olio a crudo.



sabato 12 aprile 2014

Brunch domenicale


Per scrivere questo post sono andata a documentarmi sulle origini di questo pasto a cavallo tra la colazione e il pranzo (il nome è infatti la crasi di breakfast e lunch) che pare siano da collocarsi negli Stati Uniti degli anni '70.
Nato per soddisfare gli orari non troppo mattutini delle star negli hotel di New York, Miami, Los Angeles, San Francisco, il brunch si è poi diffuso con grande successo dappertutto negli anni a seguire.
 Io lo interpreto come una rivincita sulle colazioni infrasettimanali consumate in fretta e in piedi, dove si mangia un po' di tutto senza un ordine preciso, dolce e salato insieme, con una tazzona di caffè americano e una spremuta d'arancia...
  Queste sono le foto e le ricette di quello che ho preparato la scorsa domenica (eravamo sette).
Buon weekend a tutti!

Un ringraziamento speciale alle ragazze che hanno mangiato tutto e mi hanno coperto di regali!
E

- Caffè americano: preparare una caffettiera da 6 tazze e intanto scaldare dell'acqua in un pentolino (circa 500 ml); allungare con l'acqua il caffè e versarlo in una brocca resistente al calore che potrete lasciare sul fuoco al minimo per mantenerlo caldo;

- Spremuta di arance e succo di pompelmo: per la prima spremere semplicemente otto arance; per il succo di pompelmo spremere 5 pompelmi e unirvi circa 300 ml di acqua tonica. Io le ho servite in delle "bottiglie di vetro per il latte";



- Tramezzini tonno e cipolline: nel mixer unire 400 g di tonno sott'olio sgocciolato, tre cucchiai di maionese, un pizzico di sale e un pizzico di peperoncino, una spruzzata di limone e un goccio d'olio. Alla crema ottenuta unire mezzo barattolo di cipolline sott'aceto ben scolate, mescolare e spalmare su una fetta di pan carrè per poi chiuderla con un'altra.


- Pizzette al timo e pizzette con capperi: a brevissimo la ricetta!!




giovedì 10 aprile 2014

Maccheroni al forno con pomodorini e 
profumo di timo

La pasta al forno è comoda perché non si rischia l'ustione da acqua bollente nella concitazione dei preparativi per la cena, potete tranquillamente prepararla prima e ultimarne la cottura in forno prima di servirla (per circa un quarto d'ora).

 Ingredienti (per 4 persone):
- 320 g di maccheroni;
- 400 g di passata di pomodoro;
- 12 pomodorini;
- uno spicchio d'aglio;
- una scamorza;
- pan grattato;
- qualche rametto di timo;
- olio;
- sale q.b.

In un tegamino soffriggere l'aglio con un goccio d'olio, aggiungere la passata, salare e cuocere per almeno un quarto d'ora a fiamma bassa con il coperchio.
Intanto bollire la pasta, salando l'acqua un po' più del solito, per 2/3 del tempo di cottura, scolarla e, in una ciotola, condirla con il sugo, i pomodorini interi, la scamorza tagliata a dadini non troppo piccoli e un goccio d'olio.
Rovesciare la pasta in una teglia da forno e cospargere la superficie con tre pugni di pan grattato, tostati in una padella antiaderente con qualche rametto di timo e un pizzico di sale.
Cuocere circa 10-15 minuti nel forno preriscaldato a 180 °C e, se occorre, dorare con due minuti di grill.




martedì 8 aprile 2014

Aperitivo "in carrozza"
(Mozzarella in carrozza con l'acciuga)


Inutile dire che dopo aver fritto si sa di fritto, risaputo che tenere la finestra aperta e la porta della cucina -se l'avete- chiusa può aiutare, divertente che io lo faccia con in testa una cuffietta di plastica della doccia (di quelle degli alberghi)...risparmiandovi la foto...mozzarella con acciuga in carrozza!

Ingredienti (per sei pezzi):
- 6 fette di pane in cassetta (io qui ho usato quello integrale, perchè così vengono più croccanti e più saporite);
- 1 0 2 uova;
- una mozzarella ( circa 125 g);
- 3 acciughe sott'olio;
- pan grattato;
- olio di semi;
- sale q.b..

Con un coppapasta ricavate un disco da ogni fetta di pane e con un coltello dividetelo in due "mezze lune".
Tagliate la mozzarella a fette non troppo alte e le acciughe a metà.
Prendete una "mezza luna" di pane, adagiatevi una fettina di mozzarella (facendo attenzione che non esca dai bordi), la metà di un'acciuga e richiudete con l'altra "mezza luna" premendo forte.
Passatela velocemente nell'uovo precedentemente sbattuto con un pizzico di sale e poi nel pan grattato compattandola bene (non si deve aprire mentre la friggete).

Quando l'olio è ben caldo, friggete la mozzarella in carrozza finchè non sarà dorata da entrambi i lati, appoggiatela su un foglio di carta assorbente e salate.



domenica 6 aprile 2014

Torta Caprese


Come ogni corso che si rispetti anche quello di Sci Alpinismo della Scuola Righini (Cai Milano) ha meritato una torta...una Caprese gigante in particolare!
Eccone la ricetta...le dosi sono per una torta  ø 38 cm, per circa 30 persone, ma per farla più piccola basta dividere.

Ingredienti:
- 450 g di mandorle (possibilmente pelate);
- 250 g di zucchero;
- 300 g cioccolata fondente (> 70% cacao);
- 300 g di burro (lasciato fuori dal frigo almeno due ore prima);
- 9 uova;
- un pizzico di sale;
- cacao e zucchero a velo per la guarnizione.

Tritate le mandorle fino a quando non avrete una sorta di grossolana farina; nel robot da cucina (o a mano) mescolate il burro tagliato a dadini e lo zucchero fino ad ottenere una crema uniforme.
In una ciotola unite alle mandorle tritate, il pizzico di sale, il cioccolato sciolto a bagnomaria, la crema di burro e zucchero, uno alla volta i tuorli e, infine, gli albumi montati a neve, amalgamandoli delicatamente.
Versate l'impasto in una tortiera rivestita di carta da forno e cuocete nel forno preriscaldato a 160 °C per 50 minuti.
Lasciate raffreddare completamente la torta, spolveratela con uno strato di cacao e fate le decorazioni con lo zucchero a velo.

Un trucco per tagliarla:


venerdì 4 aprile 2014

Crepes verdi con spinaci e mozzarella

Oggi crepes!...ma verdi!
La ricetta è identica in tutto e per tutto a quella delle crepes "tradizionali", salvo l'aggiunta di un paio di cucchiai di spinaci frullati per renderle di questo colore.
  Per il ripieno ho usato mozzarella, di nuovo spinaci, e qualche pinolo, ma potete farcirle come più preferite (ad esempio con un puzzolentissimo formaggio di capra e qualche erbetta stufata...).

Ingredienti per l'impasto (di almeno sei crepes):
- due cucchiai di spinaci cotti, strizzati e frulllati;
- 2 uova;
- 50 g farina
- un cucchiaino scarso di burro;
- 1 tazzina da caffè di latte;
- un pizzico di sale.

Frullate bene due cucchiai di spinaci, cotti e poi strizzati.
In una ciotola sbattete le uova, aggiungete un pizzico di sale e, uno ad uno, la farina, gli spinaci frullati, il burro fuso e poco per volta il latte (occhio ai grumi!).
Preriscaldate la padella e, usando un mestolo, iniziate a preparare le crepes aiutandovi a girarle con una paletta.



mercoledì 2 aprile 2014

Ricottina affumicata delle Dolomiti e 
carote al rosmarino


Dall'ultima "gita" di sci alpinismo sono tornata a casa con una ricottina affumicata fatta da una signora della Val Campelle (Trentino)...posti davvero bellissimi, peccato la nebbia non ci abbia permesso di vedere granché!

Ingredienti:
- 3 carote;
- olio evo;
- un rametto di rosmarino;
- uno spicchio d'aglio;
- sale;
- pane integrale;
- ricotta affumicata.

Sbucciate le carote e tagliatele a rondelle; in un tegamino mettete uno spicchio d'aglio (schiacciato, "vestito") a rosolare con un goccio d'olio, aggiungete le carote, il rosmarino e un mezzo bicchiere d'aqua. Lasciate cuocere per circa un quarto d'ora e regolate di sale.