lunedì 31 marzo 2014

Pancakes "norvegesi" con salsa allo yogurt


Uno dei primi ricordi di "passione gastronomica" è sicuramente legato al salmone affumicato.
Da piccola, se c'era una cosa che mi piaceva più di tutte era quella, ma, essendo un po' costoso crescere una bambina a salmone affumicato -anche se rimango convinta che sarei venuta su benissimo....- ne mangiavo in gran quantità a Capodanno e il giorno del mio compleanno. 
Cadendo oggi quest'ultimo, ho pensato che questo fosse in assoluto il post più azzeccato!

Ingredienti:
- pancakes (http://iltopicco.blogspot.it/2014/03/pancakes-poche-parole-questa-volta.html)
- insalata riccia;
- salmone affumicato;
- limone;
- sale e pepe nero (solo se piace) q.b.;
- 1 barattolino di yogurt bianco intero;
- erba cipollina;
- olio evo.

Dopo aver preparato i pancakes (io li lascio raffreddare sulla griglia del forno), in una ciotola condite l'insalata e le fette di salmone affumicato tagliate a pezzetti con un filo d'olio, un pizzico di sale, una spruzzata di pepe nero e alcune gocce di limone (è importante che il condimento sia lievissimo, ricordatevi che c'è la salsa!)
Poi preparate la salsa aggiungendo  allo yogurt un pizzico di sale, un cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva e una buona dose di erba cipollina tritata. Mescolate bene.
Impiattate usando i pancakes come base per la vostra insalata che potete già condire con un po' della salsa allo yogurt lasciandone il resto in una coppetta in parte.



domenica 30 marzo 2014

Colazione della domenica


Oggi a Milano è una giornata stranamente bellissima! Sono uscita presto, con la scusa dell'ora legale, in terrazzo a far colazione: yogurt, miele del Paluffo (un luogo bellissimo gestito da amici) e mandorle della Sicilia.
E' un post che non avevo in mente di scrivere, ma preparando mi è venuta voglia di fare una foto, chissà che vi possa far venire in mente qualche idea per colazione...buona domenica a tutti!




sabato 29 marzo 2014

Linguine con pomodorini, spada e 
olive taggiasche

E' banale, ma cucinare e mangiare pesce mi ricorda il mare, anzi, mi ricorda che non ci sono e che mi piacerebbe esserci, una sorta di "Pifferaio Magico" non so se avete presente la storia...

Comunque, rimanendo in tema cucina e in cucina (a Milano), ecco la ricetta di questo primo piatto "Quanta mediterraneità!" (cit. Beatrice, amica).



Ingredienti (per due persone):
- 140 g di linguine;
- una decina di pomodorini;
- 1 spicchio d'aglio;
- olive taggiasche;
- una fetta di pesce spada di circa due etti;
- olio evo;
- basilico
- peperoncino;
- sale q.b.


In una padella scaldare un goccio d'olio con l'aglio (schiacciato, "vestito"); quando soffrigge aggiungere le olive, i pomodorini e saltare per qualche minuto; unirvi lo spada tagliato a pezzetti e cuocerlo da entrambi i lati stando attenti a non girarlo troppo spesso (si rompe e non si colora); salare, agiungere un ciuffetto di basilico tritato, una spolverata di peperoncino, spegnere la fiamma e coprire con un coperchio.
Cuocere per 2/3 del tempo di cottura le linguine, scolarle e saltarle nella padella con il sugo a fuoco vivace ultimandone la cottura.


Aggiungere un filo d'olio a crudo.

 



giovedì 27 marzo 2014


Torta alla ricotta mandorle e cioccolato




Questa torta potrebbe sembrare una "sbrisolona" dalle foto anche se in realtà ha un ripieno di ricotta morbidissimo. 
La ricetta mi è stata data e io l'ho sempre seguita pedissequamente, perché il risultato è davvero ottimo...tre gli ingredienti principali: una buona ricotta, cioccolato fondente e mandorle...non vi resta che provarla!

Ingredienti per la pasta:
- 300 g farina;
- 100 g burro;
- 1 uovo;
- 100 g zucchero;
- 1 bustina di lievito per dolci;
- un pizzico di sale.

Per il "ripieno":
- 100 g cioccolato fondente (70-80% cacao);
- 300 g ricotta;
- 50 g mandorle;
- 1 uovo;
- 100 g zucchero.

Sulla spianatoia formare una montagna con la farina, il lievito, lo zucchero e il sale; rompere l'uovo nel mezzo, aggiungere il burro freddo tagliato a cubetti e impastare con la punta delle dita (l'impasto deve venirvi molto secco e all'apparenza "sbricioloso").
In una terrina unire la ricotta, lo zucchero, l'uovo, il cioccolato sminuzzato, le mandorle tritate grossolanamente e mescolare.
  Dopo aver  imburrato e infarinato una teglia, versarvi metà dell'impasto creando uno strato di base che dovrete compattare uniformemente con le mani; stendere il ripieno di ricotta e ricoprire con l'impasto avanzato.

Cuocere in forno per 30 minuti a 180 °C. Lasciar raffreddare e cospargere di zucchero a velo.



martedì 25 marzo 2014

Insalatina di farro


Le giornate di sole della scorsa settimana hanno portato la primavera persino a Milano...
E allora mi è venuta voglia di questo piatto di cui si possono fare davvero tante versioni, ancora più buono se mangiato dopo qualche ora che lo si è condito così che ha raccolto bene tutti i sapori...

Ingredienti (per due persone):
- 140 g di farro;
- pomodorini;
- capperi sotto sale (sciacquati e lasciati a bagno in acqua un quarto d'ora);
- pinoli;
- 8 foglioline di menta;
- un cucchiaio di succo di limone;
- olio evo;
- sale q.b.

Sciacquate il farro, immergetelo in una pentola d'acqua fredda e cuocete dalla bollitura per cira 25 minuti, salando alla fine.

Scolare bene; in una ciotola unire uno ad uno tutti gli ingredienti: pomodorini, capperi, pinoli, il succo di limone, le foglioline di menta, un goccio d'olio, mescolare, assaggiare e aggiustare di sale.

domenica 23 marzo 2014

Risotto alle fragole 
con fonduta di stracchino


La prima volta che lo cucino, ma, soprattutto, la prima volta che lo mangio! 
Il gran risultato per me era già quello di non far qualcosa che sapesse di marmellata...
Devo riconoscere che è stato approvato da una delle bocche più tradizionali che conosca, dunque, non vi resta che provarlo: risotto con le fragole!

Ingredienti (per due persone):
- 140 g di riso "Roma";
- 1/2 L circa di brodo vegetale;
- 1/2 cipolla;
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco;
- olio evo;
- burro;
- parmigiano grattugiato;
- burro;
- sale;
- pepe bianco;
- sette fragole;
- latte;
- 100 g stracchino.

Tagliare a dadini le fragole e immergerle in mezzo bicchiere di vino bianco. 

In una pentola rosolare la mezza cipolla con un goccio d'olio, aggiungere il riso e farlo tostare; scolare le fragole dal vino e versare quest'ultimo nella pentola; lasciarlo in parte evaporare.
Aggiungere pian piano il brodo e, a metà cottura (intorno ai 10 minuti), le fragole; alla fine mantecare con burro e formaggio.
Intanto, in un tegamino far sciolgliere lo stracchino con un goccio di latte a fuoco lento con il coperchio.
Versare nella fondina un mestolo di fonduta di stracchino, aggiungere nel mezzo il risotto e una spruzzata di pepe.




venerdì 21 marzo 2014

Insalata con arance, nocciole e 
pecorino fresco

Quando mi vien voglia di fare le foto a pranzo durante la settimana mi rimangono poi circa tre minuti per mangiare; se fossi un erbivoro sarebbe impossibile, andrei avanti a masticare tutto il pomeriggio...Comunque oggi credo proprio di aver battuto qualche record regalandomi anche una macchia sulla maglietta che ha provocato maggior ritardo...insomma, spero che le foto siano venute bene e magari lunedì mangio la stessa cosa, ma senza fotografare nulla!

Ingredienti:
- due "Sfoglie di frumento";
- rucola;
- pecorino fresco;
- un'arancia;
- nocciole;
- sale, pepe nero (se piace) q.b.;
- olio evo.

L'unica cosa che posso scrivere è su come tagliare l'arancio; con un coltello seghettato sbucciarlo asportando anche il bianco; all'interno di ogni spicchio, tra le "pareti laterali", ricavate una "mezza luna". 

mercoledì 19 marzo 2014

Mini Cheesecake

Anche se siamo il Paese del Parmigiano, Gorgonzola e Pecorino, la "torta al formaggio" è tutta americana, tanto che il nome non è mai stato tradotto.
  Sebbene si usino formaggi freschi, e magari non di altissimo lignaggio, il risultato è un dolce buonissimo e, dopo un po' di collaudi, anche bello!

Ingredienti (per un tortino dal diametro di 10 cm, v. foto):
Per la base:
- 75 g di biscotti tipo "Digestive";
- 15 g burro fuso;
- una spruzzata di cannella in polvere.

Per il "sopra":
- 100 g robiola;
- 80 g ricotta (va benissimo anche quella di capra, più saporita);
- 50 g zucchero;
- 1 uovo;
- 35 g di panna fresca;
- 1 pezzettino di una stecca di vaniglia;
- la scorza di un limone grattugiata;
- cinque fragole (tagliate e condite con qualche goccia di limone e mezzo cucchiaino di zucchero).

Sbriciolare finemente i biscotti con l'aiuto di una forchetta o del frullatore; aggiungere una spolverata di cannella e il burro fuso, amalgamare il tutto; disporre un foglio di carta da forno su una teglia dal fondo piatto, appoggiarvi un "coppapasta" e versarvi l'impasto schiacciando con un cucchiaio in modo da compattare la base; lasciar riposare in frigorifero per mezz'ora.
Intanto, in una ciotola, unire la robiola, la ricotta, lo zucchero, la scorza di limone, l'uovo, il pezzettino di vaniglia tagliato nel mezzo e, in ultimo, la panna; dopo aver amalgamato la crema e tolto il pezzettino di vaniglia, rovesciare nello stampo e cuocere nel forno preriscaldato a 160° C per 55 minuti; lasciar raffreddare completamente nel forno aperto e poi spostare in frigorifero per almeno due ore. Decorare.





lunedì 17 marzo 2014

Gnocchi verdi



Le dosi per fare gli gnocchi sono tutt'altro che immutabili...
Tutto dipende dalla qualità delle patate, da quanta acqua contengono.
A seconda dell'"elasticità" dell'impasto aggiungete o meno un uovo e giocate un po' con le dosi della farina.
  Inoltre, se volete averli di un verde omogeneo, invece che tritare gli spinaci con il coltello, usate il minipimer. 
Io li ho conditi semplicemente con un po' di burro, grana e noce moscata, ma sono buonissimi anche con un sughetto di pomodori freschi...

Ricetta (per 4 persone):
- 700 g patate farinose;
- 400 g di spinaci (se li cercate freschi li vendono anche al supermercato nel banco "insalate");
- circa 100 g farina;
- sale;
- (un uovo).
Per il condimento: burro, parmigiano e noce moscata.

Lessate le patate per circa 40 minuti; intanto in una pentola fate cuocere gli spinaci con un goccio d'acqua col coperchio chiuso per pochi minuti (diminuiranno tantissimo di volume).
Sbucciate le patate e schiacciatele ancora calde sulla spianatoia; "strizzate" gli spinaci e sminuzzateli fini con un coltello o frullateli con il minipimer; uniteli alle patate, salate e aggiungete la farina e l'uovo, se necessario, e impastate (non per troppo tempo altrimenti gli gnocchi diventano duri). 
Formate delle "bisce" di pasta dal diametro di circa due cm e tagliatele con un coltello ogni due cm; prendete una forchetta e, dopo averlo impresso, fatevi rotolare sopra lo gnocco così da dargli la classica forma.
Quando l'acqua bolle immergete gli gnocchi e scolateli con un mestolo bucato non appena vengono a galla; conditeli con un pezzetto di burro, una grattugiata di parmigiano e una spolverata di noce moscata.







sabato 15 marzo 2014

Uovo in camicia 
su lettino di carciofi e pinoli




L'uovo in camicia spopola, mi è capitato di vederlo un po' dappertutto ultimamente, è di gran moda, democraticamente diffuso come arrotolarsi le maniche della camicia, appunto, tra i politici...
Dunque, eccone qui uno che ho preparato a pranzo la settimana scorsa, perchè c'è da dire che, se viene*, si presta a piatti velocissimi.

Ingredienti (per una persona):

- un uovo;
- un carciofo;
- un cucchiaio di pinoli;
- uno spicchio d'aglio;
- due fette di pane integrale;
- un goccio d'aceto;
- olio evo;
- pepe bianco macinato. 

Pulire e tagliare il carciofo a piccoli tocchetti (potete tranquillamente usare anche un pezzo del gambo); scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio (schiacciato, "vestito"), unirvi i pinoli, il carciofo e saltare per 5/10 minuti.

  Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola d'acqua con un goccio d'aceto.
Quando l'acqua "sobbolle" rompete l'uovo in una coppetta e con un cucchiaio girate l'acqua mescolando vicino al bordo della pentola in modo da creare un piccolo vortice; versate nel centro l'uovo dal pelo dell'acqua, riprendete a mescolare nello stesso senso per circa due minuti (l'albume si sarà addensato intorno al tuorlo) e poi scolate delicatamente con un mestolo bucato.
  Versate i carciofi in una terrina, adagiatevi sopra l'uovo e aggiungete un pizzico di sale, una spruzzata di pepe e un filo d'olio.


*se non viene cercate di non farvi prendere dallo sconforto dato dai resti di uovo ovunque...è solo una questione di allenamento!




giovedì 13 marzo 2014

Pancakes



Poche parole questa volta...
Questa è la ricetta che uso di solito per fare i pancakes che per me sono sinonimo di domenica, di dormire fino a tardi (eh sì, qualcuno qui starà pensando "come no?!...le 8!", tutta malafede!!), oltre che di viaggi (una volta sono riuscita persino a mangiarli in campeggio...). Insomma, ecco qui:

- 180 di farina;
- 2 uova;
- 1/2 cuchiaino di sale;
- 1 cucchiaino di zucchero;
- 1 cucchiaino colmo di lievito;
- 2 cucchiai di olio di semi vari;
- 250 ml di latte.

In una ciotola versare la farina, il sale, lo zucchero, il lievito, i due tuorli e il latte, unito all'olio, a poco a poco, facendo attenzione a non formare grumi. Infine, incorporate gli albumi montati a neve.
Con un mestolino rovesciate una dose d'impasto su una padella antiaderente calda e girate il pancake con una paletta quando sulla superficie si formano delle bollicine.
  Il massimo per me è lo sciroppo d'acero, ma sono buonissimi anche con marmellata di mirtilli o cioccolato fondente fuso...





martedì 11 marzo 2014

Salmone ai ferri e finocchi 


Avevo voglia di mangiare questo piatto da un po', così mi sono armata della volontà necessaria per resistere alle critiche "senti che puzza di pesce che c'è in cucina" e voilà: Salmone ai ferri (si fa per dire, in realtà ho usato la bistecchiera...) e puzza in cucina!

Ingredienti:
- un finocchio;
- un trancio di salmone;
- un goccio di vino bianco;
- uno spicchio d'aglio;
- olio evo;
- due rametti di aneto;
- sale grosso.

Dopo aver lavato e tagliato il finocchio, cuocerlo per un quarto d'ora circa con un goccio d'olio e lo spicchio d'aglio con il coperchio (se piace, aggiungere un goccio di vino a metà cottura e lasciar sfumare); salare.
  Scaldare la bistecchiera e, quando è ben calda, senza aggiungere nè olio nè burro, cuocervi il salmone circa 4 minuti per lato; servire salandolo all'ultimo (a me piace usare il sale grosso macinato come se fosse pepe, in modo che i cristalli rimangano un po' grossi), aggiungere un goccio d'olio e, in ultimo, due rametti di aneto.

domenica 9 marzo 2014

Conchiglie della Sicilia


Pensando a cosa scrivere in questo post che riguarda una pasta al pesto siciliano mi è venuto in mente un luogo bellissimo a Palermo, magari non a tutti conosciuto: il chiostro della Chiesa San Giovanni degli Eremiti.
Questo posto silenzioso, insieme, e in completo contrasto con il piatto colorato che "urla appettito", ben rappresentano quelle che sono per me le due anime della Sicilia: l'allegria, data dai profumi, dal cibo, dal mare, e la storia, che vivono l'una dietro l'angolo dell'altra.

Pesto siciliano:

- due pugni di mandorle pelate;
- ricotta salata (circa 150g);
- 8 pomodori secchi o sott'olio;
- basilico;
- mezzo spicchio d'aglio;
- olio evo;
- sale.

Nel mixer frullare le mandorle con i pomodori secchi (se non sono sott'olio lasciateli a bagno nell'acqua una mezz'ora), il basilico (circa una quindicina di foglie), la ricotta grattugiata, un pizzico di sale, un pezzettino d'aglio privato dell'anima e l'olio q.b. (di solito aggiungo anche un cubetto di ghiaccio che ravviva il colore del basilico).

Quando è pronta la pasta versatela in una terrina sul cui fondo avrete messo il pesto diluito con un paio di cucchiai d'acqua di cottura e mescolate.





sabato 8 marzo 2014

L'8 marzo

Tra le feste "comandate" la Festa della Donna è quella che più mi dà occasione di riflettere.
Cercando di non cadere in facile retorica, in questa giornata ho pensato fosse necessario scrivere, in questo piccolo e del tutto frivolo spazio, il nome di Lea Garofalo
Nell'anno appena trascorso la città di Milano ha ospitato i funerali di questa testimone di giustizia, brutalmente assassinata per mano della 'ndrangheta nel 2009.
Ricordare Lea Garofalo e le persone che combattono la mafia ogni giorno è un dovere civico, prima ancora che morale, tutti giorni, specialmente oggi.


Asparagi con salsa mimosa

Ingredienti (per due persone):
- un mazzetto di asparagi;
- 3 uova sode;
- 2 "bicchierini da grappa" di aceto (non balsamico);
- 1 "bicchierino da grappa" di olio evo;
- sale e pepe nero q.b.
Pulire gli asparagi e bollirli per 10-15 minuti, salando a fine cottura; sollevarli delicatamente dall'acqua, appoggiarli su della carta assorbente e lasciarli asciugare.
  Intanto, schiacciare con una forchetta le uova, unirrvi l'aceto, l'olio, il sale, il pepe e mescolare (assaggiate la salsa per vedere se è giusta di sapori). 






giovedì 6 marzo 2014

Torta alla carota

C'è il sole, dovrebbe rimanere per tutto il weekend.
  Anche se non è che bruci ancora molto, mi è venuta in mente la torta alla carota: ottimo abbronzante, ma soprattutto così semplice che quasi si prepara da sola...

Ingredienti:
-  300 g di carote;
- due pugni di mandorle (non pelate);
- 2 uova;
- 60 ml olio evo/80 ml olio di semi;
- 100 g zucchero;
- una bustina scarsa di lievito sciolto in mezzo bicchiere di latte;
- 200 g farina;
- scorza grattugiata di un limone;
- un pizzico di sale.

Frullare grossolanamente le carote con le mandorle; in una terrina aggiungere, mescolando, un pizzico di sale, la scorza del limone, lo zucchero, l'olio, le uova ad una ad una, il lievito sciolto nel latte e la farina.
Inburrare e infarinane una teglia dal bordo alto (più comodo se removibile) e mettere nel forno ventilato a 180 °C per 30 minuti.
Quando è pronta lasciarla raffreddare completamente, toglierla dallo stampo e cospargerla di zucchero a velo.


martedì 4 marzo 2014

Zuppa di fagioli al profumo di rosmarino




Vi confesso che ho lasciato i fagioli a bagno un po' più di dodici ore prima di riuscire a trovare il tempo di cuocerli, e anche di averne fatta una dose pericolosamente abbondante che mi durerà per tutta la settimana! 

Ricetta (per due persone):
- 140 g di fagioli borlotti secchi;
- uno scalogno;
- due rametti di rosmarino;
- 4 fettine di pane sottili;
- brodo (un gambo di sedano, carota, mezza cipolla, olio, sale, 1 L d'acqua);
- olio evo.

Tritare il sedano, la carota e la mezza cipolla molto finemente e soffrigerli con un goccino d'olio finchè la cipolla non è dorata; salare, aggiungere l'acqua, portare a bollore e continuare la cottura per almeno mezz'ora.
  Nel frattempo scolare i fagioli (precedentemente cotti per circa 2 ore, salati verso la fine) e sciacquarli velocemente; in una padella scaldare l'olio con una fettina di scalogno e un rametto di rosmarino, e saltarvi i fagioli.
  Traferire il tutto (tranne il rametto di rormarino perchè lascerebbe l'amaro) nel mixer, frullare aggiungendo circa un bicchiere e mezzo di brodo (la zuppa non dev'essere eccessivamente liquida) e aggiustare di sale. 
Versare: un filo d'olio e due fettine di pane tostato (nel forno).





lunedì 3 marzo 2014

Smørrebrød* 
(panini "danesi")



Reduce (viva) da un weekend di sci alpinismo, ecco qua uno dei miei panini preferiti, magari non proprio adattissimo all'attività sportiva agonistica...

Ingredienti (per 3 panini):
- 6 fette tagliate un po' alte di pane ai cereali con semi vari;
- 30 g burro a temperatura ambiente;
- scorza di un limone;
- alcune foglie dell'insalata che più vi piace;
- (una cipolla di tropea)
- salmone affumicato.

Dopo aver lavato bene il limone grattugiatene metà buccia stando attenti a evitare il bianco e aggiungetela al burro, un pizzico di sale e lavorate con una forchetta fino a ad amalgamare il tutto; lasciatelo riposare per dieci minuti in frigo.
Ora che avete il burro profumato al limone spalmatelo sulle fette di pane, disponetevi sopra il salmone, le foglie di insalata, se vi piace, qualche anello di cipolla cruda e, prima di "chiudere", un pizzico di sale e una spruzzata di pepe.
  In questo caso avevo preparato d'accompagnamento un tortino di riso al curry, ma sono buonissimi anche così, avvolti in fazzoletto se dovete fare uno spuntino itinerante!  

Copenaghen (2011)

(*)Smørrebrød letteralmente significa "panino aperto". In Danimarca vengono serviti in mille varianti, ma le più famose sono quella con l'aringa e quella con il salmone.